domenica 18 febbraio 2018

Era troppo facile prevederlo! Tank e jet a sei punte scatenati contro l'inerme ghetto di Gaza!

La previsione era fin troppo facile; quando si voglia immaginare cosa farà un politico sionista bisogna porsi la domanda: "Che cosa farebbe nella stessa situazione uno sciacallo...no, anzi, una iena idrofoba?".

Chiaramente, anche se con ogni probabilità i militari di tsahal sono andati a "sbattere" contro una loro stessa bomba inesplosa sul confine con la Striscia di Gaza, il loro vigliacco esercito non ha atteso un secondo per dichiarare che "E' stato un attacco palestinese!" (attacco? con una mina? anche se fosse...sarebbe stata un'azione eminentemente difensiva...) e a iniziare quindi a colpire selvaggiamente l'inerme ghetto assediato.

sabato 17 febbraio 2018

Tre invasori sionisti feriti da una mina nei pressi della striscia assediata di Gaza!

Ancora  un'esplosione improvvisa, da un ordigno nascosto, che investe e ferisce un gruppetto di invasori occupanti della Palestina, in questo caso tre.

L'incidente, che potrebbe o non potrebbe essere stato un attacco deliberato, é avvenuto nei pressi della Striscia assediata di Gaza e col quantitativo gigantesco di bombe e proiettili scaricato contro questo ghetto dai poveri "discendenti delle vittime dell'Olocau$to che hanno sofferto tanto" si capisce come i tre marmittoni a sei punte possano anche avere "inciampato" su un loro stesso residuato.

La panzana del 'bombardamento Usa' sui Siriani/Russi probabilmente é uno stratagemma del Mossad per creare crepe tra Mosca e Damasco!

Ecco la spiegazione.

I servizi di disinformazione e terrorismo psicologico di Tel Aviv si sarebbero 'agganciati' all'evento di un possibile bombardamento Usa piovuto 'per errore' contro miliziani curdi per:





La Surete Libanaise e l'Esercito cooperano arrestando un rappresentante di Al Nusra nei dintorni di Arsal!

Arsal, che negli scorsi anni era diventata "zona franca" per terroristi takfiri di varie sigle e organizzazioni, sta tornando sempre di più sotto il sicuro e completo controllo delle autorità del Paese dei Cedri.

Ne é prova anche l'ultima operazione congiunta portata a termine da Surete e reparti dell'Esercito (Armee Libanaise) che sono riusciti a bloccare e ad arrestare, grazie a preziose informazioni riservate, l'esponente del Fronte Al Nusra indicato nei rapporti ufficiali diffusi dall'agenzia NNA come 'Hussein A.R.'

Ridda di voci contrastanti riguardo il presunto schieramento siriano ad Afrin: secondo alcuni le trattative sono naufragate, secondo altri le forze di Damasco stanno per muoversi!

Come facilmente ci si può aspettare riguardo a uno sviluppo che potrebbe rivoluzionare per sempre la situazione strategica su una vasta porzione di territorio siriano la questione del presunto accordo tra Curdi e autorità governative per un ingresso concertato di truppe siriane nel cantone di Afrin ha scatenato vortici di "si dice" e "risulta" che riportano ciascuno una versione e una prospettiva diversa.